Freddie Mercury: 30 anni dalla scomparsa

Freddie

Sono passati 30 anni dalla morte di Freddie Mercury, l’inimitabile, trasgressivo, ormai nel mito.
30 anni fa, l’atto finale. Lui disse: “Quando non sarò più in grado di cantare, allora morirò”.
Era il 24 novembre 1991, Freddie (Farrokh Bulsara) è stato stroncato dall’Aids a soli 45 anni, nella sua residenza londinese, quando la positività all’HIV era ancora una sentenza di morte.
I successi incredibili con la sua band (Brian May, John Deacon e Roger Taylor):
da “We Are The Champions” a “Radio Ga Ga”, da “Love of My Life” a “Under Pressure”, “Somebody To Love”, “We Will Rock You” per citare solo qualche titolo. Il genio musicale dimostrato in “Bohemian Rhapsody”, “Barcelona” con il soprano spagnolo Montserrat Caballé, la colonna sonora di “Metropolis” realizzata con Giorgio Moroder…
Per ricordare il mito, lo straordinario e inatteso successo di “Bohemian Rhapsody”, il film sulla storia dei Queen che con un budget di 52 milioni di dollari è arrivato a incassarne un miliardo, vincendo quattro Oscar tra cui quello per il miglior attore protagonista (Rami Malek).
Freddie Mercury, uno dei frontman più trasgressivi, potenti e coraggiosi sul palco, ha condotto una vita spericolata e piena di eccessi.
In verità è stato un uomo tormentato e insicuro nonostante l’ego smisurato; non ha mai reso pubblica la sua fragilità.
E’ morto troppo presto, ma ci sono i suoi compagni e tutti i fan nel mondo che tengono sempre viva la fiamma del ricordo.
Su Radio City per tutta la giornata, il 24 novembre, gli spazi City Story saranno dedicati a Freddie Mercury e ai Queen. Alle 16,20, inoltre, riproporremo l’intervista realizzata nell’aprile 2011 in occasione del 40mo anniversario della fondazione dei Queen.

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