Renato Zero fa 70. Nuove sfide all’orizzonte

Renato

Renato Zero compie 70 anni e in vista ci sono tre nuovi album, uno al mese per tre mesi, in un periodo difficilissimo per l’industria musicale. D’altronde Renato Fiacchini (all’anagrafe), in arte Zero, alle sfide è abituato: da tempo produce tutto da solo, i nuovi dischi come i concerti.
La sua carriera artistica è iniziata da ragazzino, facendo una lunga gavetta. Il centro della sua formazione è stato il Piper, il locale di Roma che è stato il cuore del Beat italiano. E’ proprio in questo periodo che nasce l’amicizia con Loredana Berté e con sua sorella Mimì. Tutto il resto è storia…
Il 1977 è l’anno in cui Renato si afferma con canzoni come “Mi vendo” e “Il cielo” da “Zerofobia” (Rolling Stone Italia lo ha inserito nei 100 album italiani più belli di sempre).
Da quegli anni Renato inizia ad essere seguito da un pubblico adorante: in principio sono gli “Zerofolli”, poi “Sorcini”. Grandi album negli anni successivi, “Zerolandia” con brani straordinari (Triangolo, La favola mia, Sogni di latta, Uomo no), “EroZero”, “Tregua”…
Poi gli anni ’90 con “Cercami”, “I migliori anni della nostra vita” destinata a diventare uno dei titoli più famosi del suo repertorio. Ora la nuova sfida: tre nuovi dischi per festeggiare i 70 anni e dimostrare che il legame con il pubblico è ancora forte e vivo.


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