Vasco presenta il nuovo singolo “Siamo qui”

Vasco Rossi

Entra riprendendo i giornalisti in diretta social, indossa un paio di occhiali smart, poi cita Heidegger (lui ama la filosofia) per dire che l’abuso della tecnica sta rovinando la condizione umana. Un Vasco “filosofico” ha incontrato la stampa per presentare il suo primo disco in sei anni, “Siamo qui”, in uscita il 12 novembre e anticipato dalla title track come nuovo singolo, anche su Radio City da venerdì 15 ottobre.
La canzone, dice, è ispirata dall’essere gettati nel mondo, dal fatto che l’uomo non sceglie di esistere, come sosteneva Heidegger: “Sarebbe stata ‘Siamo qui pieni di guai’, poi mi hanno convinto a toglierei i guai almeno dal titolo. L’ho scritta prima della pandemia, non parlo del lockdown ma della condizione umana e dei suoi problemi. E’ la canzone attorno a cui ho costruito il disco”, spiega.
“Non siamo più quello che siamo, pensiamo di essere quello che abbiamo: per questo ho la sensazione che siamo soli e delusi… Anche io ne sono schiavo: sono entrato nei social e ne sono diventato dipendente. Io sto su Instagram e sono l’unico influencer che fa tutto gratis: se negli anni ’80 avessimo venduto cose come fanno oggi i giovani, ci avrebbero ammazzati… Convivo con l’angoscia, ognuno di noi la gestisce come può con le cose che fa. Ma sono stati due anni di nulla, due estati senza concerti, due anni di disastro epocale. Sono andato un po’ in crisi quando non siamo riusciti a recuperarli nel 2021: sono rimasto sospeso, senza lo scopo principale della mia vita. Ho provato ad avere degli hobby, cose come andare a cavallo, ma non sono servite. Senza la musica non sono niente”.
Durante questo periodo, Vasco ha fatto musica in studio completando un lavoro che unisce rabbia e leggerezza: “Un album in direzione ostinata e contraria”, dice citando De André, che unisce un’anima rock (con la produzione del grande Vince Pastano) alle ballate (prodotte da Celso Valli).
Tornando ai progetti e aspettando i live, aggiunge: “L’anno prossimo cominciamo prima, a fine maggio, andiamo in tutta l’Italia, vogliamo venire a suonare a casa vostra”.
Si parte il 20 maggio da Trento per arrivare, in undici date, il 30 giugno allo stadio Olimpico di Torino.

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