Addio a Francesco Guccini: gli omaggi dei colleghi e amici
Mondo della musica in lutto. Francesco Guccini ci ha lasciato all’età di 86 anni. Nato a Modena nel 1940, è considerato tra i maggiori esponenti del cantautorato italiano. Tanti amici lo ricordano: Vasco Rossi, Gianni Morandi, Ligabue, Gianna Nannini, Zucchero, Fiorella Mannoia, Marco Masini, Fedez, Biagio Antonacci…
Dal debutto nel 1967, Guccini ha firmato grandi brani, “Dio è morto”, “Cyrano”, “Il vecchio e il bambino”, “Auschwitz”, “La locomotiva”, “L’avvelenata”. Quest’ultimo fa parte di “Via Paolo Fabbri 43”, album che prende il titolo dall’indirizzo dell’abitazione di Guccini a Bologna, diventata la sua città di ispirazione.
Dai social, tra i messaggi degli amici, arriva l’omaggio di Vasco Rossi: “Ciao Francesco. Hai avuto una vita piena di musica e arte, non sei mai stato ‘di moda’ ma sempre attuale e coerente con le tue canzoni. Di generazioni diverse, tu eri il grande Maestro, io l’allievo alle prime armi. Abbiamo respirato la stessa aria. Fra la Via Emilia e Il Roxi Bar. Resterai per sempre nei nostri cuori”. Antonello Venditti lo ricorda: “Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame! Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione”.
Ligabue, grande amico di Guccini (tra i protagonisti del suo film “Radiofreccia”, nel ruolo del barista Adolfo) lo ricorda così: “Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene”.
Per Gianna Nannini, è “un altro pezzo di storia che se ne va”.